I tag NFC sono minuscoli circuiti integrati che conservano informazioni leggibili da qualunque dispositivo dotato di NFC, telefono compreso. C’è però una cosa che avrei voluto sapere prima: i tag NFC non sono tutti uguali. Esiste un intero zoo di tipi diversi, prodotti da aziende diverse, ognuno con le sue stranezze, e questo rende la scelta del tag giusto per l’iPhone più complicata di quanto sembri.
Sviluppo NFC.cool da anni, un’app per leggere e scrivere tag NFC, e “quale tag compro per l’iPhone?” è senza dubbio una delle domande che ricevo più spesso. Questa è la risposta che do di solito. Passo in rassegna i cinque tipi di tag NFC, chi li produce davvero e perché uno di questi è la scelta sicura per quasi ogni progetto su iPhone. Se parti proprio da zero, conviene cominciare dalla guida completa ai tag NFC per principianti: qui scendo di un livello.
Come sono classificati i tag NFC
I tag NFC si dividono in cinque tipi: Tipo 1, Tipo 2, Tipo 3, Tipo 4 e Tipo 5. Non è una classificazione inventata dai produttori: arriva dall’NFC Forum, il consorzio industriale che definisce gli standard. Ogni tipo ha una sua capacità di memoria e una sua velocità, e può essere riscrivibile oppure di sola lettura.
È la lente con cui leggo la scheda tecnica di qualsiasi tag, quindi vediamoli uno per uno.
Tipo 1 e Tipo 2 - Topaz e MIFARE Ultralight®
Il Tipo 1 (Topaz, di Broadcom) e il Tipo 2 (MIFARE Ultralight®, di NXP Semiconductors) occupano la fascia economica e senza pretese. Vanno benissimo per usi semplici come manifesti e biglietti da visita. La memoria è poca, da 48 byte a circa 2 KB, ma per esperienza basta e avanza per un URL o per un testo breve, che poi è quello che serve alla maggior parte delle persone.
Tipo 3 - FeliCa™
I tag di Tipo 3, noti anche come FeliCa™, sono stati sviluppati da Sony. Si incontrano soprattutto in Asia, dove fanno funzionare i titoli di viaggio dei trasporti pubblici e la moneta elettronica. Offrono velocità e memoria superiori, fino a 1 MB, ma la diffusione resta limitata: costano di più e sono legati ad applicazioni locali. Fuori da quel contesto non mi capita quasi mai di usarli.
Tipo 4 - MIFARE DESFire®
I tag MIFARE DESFire®, anch’essi di NXP Semiconductors, sono di Tipo 4. Sono l’opzione ad alta sicurezza e alta capacità, pensata per compiti complessi come il controllo degli accessi protetto e i sistemi di trasporto pubblico. Arrivano a 8 KB di memoria. Quando un progetto ha davvero bisogno di protezione crittografica, è questa la famiglia che guardo. Al tema della sicurezza ho dedicato un articolo a parte: come custodire i segreti sui tag NFC cifrati.
Tipo 5 - ISO 15693
I tag di Tipo 5 rispettano lo standard ISO 15693 e sono arrivati da relativamente poco nell’ecosistema NFC. Il loro terreno è soprattutto quello industriale e il loro punto di forza è la distanza di lettura, maggiore rispetto agli altri tipi. Comodi per tracciare le scorte in un magazzino, molto meno per il tag attaccato al frigorifero.
Quale tag NFC conviene scegliere per l’iPhone?
Ecco la parte che conta di più. Dall’iPhone 7 in poi ogni iPhone legge i messaggi NDEF di tutti e cinque i tipi NFC Forum e, da iOS 13, le app come la mia dialogano in modo nativo anche con i tag di Tipo 3, 4 e 5, oltre al semplice NDEF. Ma la strada più fluida e prevedibile resta il Tipo 2, ed è quello che consiglio per quasi ogni progetto. I tag NFC di Tipo 2 sono la serie NTAG di NXP Semiconductors.
I modelli NTAG213, NTAG215 e NTAG216 sono i più diffusi della serie e con l’iPhone vanno una meraviglia: sono quelli su cui faccio le prove tutti i giorni. La memoria, da 144 a 888 byte, basta per la maggior parte dei progetti concreti, qualunque iPhone dotato di NFC li legge e li scrive senza problemi e sono riscrivibili, quindi il contenuto si cambia tutte le volte che serve.
Un’annotazione pratica che mi ha risparmiato parecchie arrabbiature: più il tag e la sua antenna sono grandi, più il lettore NFC lo aggancia con sicurezza. Se per il tuo progetto conta l’affidabilità, eviterei gli adesivi economicissimi e scadenti: i pochi centesimi risparmiati non valgono un tag che si legge solo al terzo tentativo.
Quello che l’iPhone fa soprattutto con l’NFC è leggere i messaggi in formato NDEF, cioè NFC Data Exchange Format: URL, testo semplice o vCard, i biglietti da visita digitali. Qualsiasi tag che supporti l’NDEF, e quasi tutti quelli della serie NTAG lo fanno, è una buona scelta per chi ha un iPhone. Quando arriva il momento di scriverci dentro qualcosa, ho preparato una guida passo passo su come scrivere i tag NFC con l’iPhone.
In sintesi
Se stai comprando tag NFC da usare con l’iPhone, il mio consiglio sincero è semplice: tag di Tipo 2 della serie NTAG di NXP Semiconductors. Costano poco e offrono la compatibilità e le funzioni migliori per quello che quasi tutti vogliono fare con l’NFC sull’iPhone. Prendi una confezione di adesivi NTAG215 e sei a posto per quasi qualsiasi cosa.
L’NFC continua a evolvere, quindi vale la pena tenere d’occhio le novità e le specifiche dei nuovi tag. Per approfondire c’è anche uno sguardo dall’interno all’NFC sugli iPhone; e se ti serve solo vedere che cosa c’è già scritto su un tag, lo leggi direttamente dal browser.
Buone scansioni!